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La copertina del Progetto Discover Volterra

Il progetto Discover Volterra

Discover Volterra è un portale turistico promosso da HUMA-ETS, pensato per i turisti e costruito con lo sguardo dei volterrani: chi vive qui conosce il territorio, ma il nostro punto di vista resta sempre quello di chi arriva da fuori e ha bisogno di orientarsi, capire, scegliere bene e vivere Volterra nel modo più completo possibile.

La regola che guida ogni pagina è una sola: sempre dalla parte del turista. Per noi il visitatore è una linfa vitale per lo sviluppo di Volterra stessa: il turismo, quando è consapevole e rispettoso, porta conoscenza, cura e futuro. Discover Volterra nasce per raccontare Volterra per le sue bellezze e le sue particolarità e per far emergere ciò che troppo spesso non si conosce: sia il turista “lontano” sia quello “vicino” ignorano quanto sia enorme il potere culturale di questa città.


Perché nasce Discover Volterra

Discover Volterra nasce nel gennaio 2025 da un’esigenza concreta: creare un punto unico, chiaro e aggiornabile che aiuti i visitatori a comprendere davvero cosa sia Volterra, come visitarla, cosa vedere e come muoversi tra centro storico, musei, botteghe, bellezze diffuse e territorio.

Volterra è spesso ridotta a poche immagini rapide: una visita breve, un paio di tappe “classiche”, qualche fotografia. Ma Volterra non è solo questo: è una città complessa, storica, artigiana, stratificata, con un’identità forte e un patrimonio culturale che merita di essere raccontato con ordine, concretezza e rispetto del tempo del visitatore.


Un portale turistico pensato per i turisti

Discover Volterra è progettato per rispondere alle domande che un turista si fa davvero, prima e durante il viaggio:

  • cosa vedere a Volterra e in che ordine;
  • quanto tempo serve per una visita completa;
  • quali sono i punti imperdibili e quali le “scoperte” meno note;
  • come orientarsi tra musei, percorsi, botteghe e punti di interesse;
  • come vivere la città senza stress, senza dispersione e senza sorprese spiacevoli.

Per questo i contenuti sono scritti con un taglio divulgativo, accessibile anche a chi non conosce la storia locale, evitando linguaggi interni e dando sempre contesto a ciò che si racconta.


Volterra raccontata da volterrani, ma sempre dalla parte del visitatore

Discover Volterra è “raccontata da volterrani” perché chi vive qui conosce angoli, ritmi e dinamiche che una guida generica spesso non intercetta. Ma non è un sito “per addetti ai lavori”: è un sito pensato per il turista, e questo comporta una scelta precisa:

  • spiegare le cose senza dare nulla per scontato;
  • privilegiare l’utilità concreta per chi visita;
  • raccontare la città senza costruire narrazioni artificiali;
  • aiutare il visitatore a fare scelte migliori (di tempo, di itinerari, di esperienze).

Questa impostazione ci permette di tenere insieme due dimensioni: autenticità (perché Volterra va raccontata com’è) e servizio (perché il turista va aiutato davvero, non “intrattenuto”).


Nessun privilegio, nessuna pubblicità mascherata

Discover Volterra non nasce per favorire qualcuno. Non è una classifica e non è una vetrina a pagamento. La bussola resta sempre il turista: ciò che inseriamo deve essere utile, pertinente e coerente con lo spirito del portale.

Il progetto vuole offrire una panoramica ampia e onesta del territorio, evitando scorciatoie e “sponsorizzazioni travestite”. Quando una realtà viene raccontata, lo è per il suo valore nel contesto della città e per l’interesse che può avere per il visitatore.


Turismo sostenibile come buona pratica di crescita

Discover Volterra promuove una visione di turismo sostenibile come buona pratica di crescita: un modo di visitare che rispetta luoghi e comunità, valorizza il territorio senza consumarlo e restituisce profondità all’esperienza.

Per noi turismo sostenibile significa:

  • rispetto dei luoghi, della loro storia e delle persone;
  • attenzione ai tempi: non “mordi e fuggi”, ma esperienza consapevole;
  • scelte che generano ricadute sane sul territorio (cultura, artigianato, qualità);
  • valorizzazione delle bellezze diffuse, non solo dei punti più noti.

Cosa trovi (e cosa troverai) su Discover Volterra

Il portale è costruito come un insieme di sezioni pensate per accompagnare il turista passo passo. In base alla crescita del progetto, Discover Volterra include e includerà progressivamente:

  • guide e articoli su luoghi, monumenti e punti di interesse;
  • itinerari e percorsi consigliati per tempi diversi (mezza giornata, 1 giorno, weekend);
  • botteghe e attività locali utili al visitatore (dove mangiare, cosa fare, dove acquistare prodotti autentici);
  • eventi e appuntamenti per vivere Volterra nel momento giusto, con calendario in evoluzione;
  • mappe e punti utili (parcheggi, servizi, punti di orientamento), con strutturazione sempre più completa;
  • sezioni dedicate a temi identitari (artigianato, alabastro, tradizioni, bellezze meno note);
  • contenuti pratici per organizzare la visita (consigli, logistica, stagionalità, suggerimenti di comportamento rispettoso).

Il sito è impostato per crescere anche tecnicamente: contenuti più strutturati, tassonomie coerenti, schede, mappe e strumenti che rendano la consultazione più rapida e più utile per chi è in viaggio.


Un progetto in evoluzione, senza finanziamenti dedicati

Discover Volterra è un progetto ancora in evoluzione. È già online e operativo, ma non è ancora “arrivato”: alcune sezioni devono essere completate, molte schede devono essere ampliate e nuove funzionalità devono essere sviluppate.

È giusto dichiararlo con trasparenza: al momento Discover Volterra non ha alcun finanziamento dedicato. Il progetto cresce grazie al tempo, alle competenze e all’energia che HUMA-ETS riesce a metterci. Questa condizione limita lo sviluppo, ma non ne cambia l’ambizione: Discover Volterra vuole crescere e crescerà, senza snaturare i suoi principi.


Un invito alla collaborazione

Discover Volterra è un progetto aperto. Chiunque voglia contribuire — come realtà del territorio, come professionista, come attività o come singola persona — può farlo. Il portale può diventare anche uno strumento di sviluppo per la città, purché ogni collaborazione rispetti i principi cardine di HUMA-ETS:

  • centralità del turista;
  • assenza di privilegi e scorciatoie;
  • trasparenza;
  • rispetto del territorio e delle persone;
  • coerenza culturale e divulgativa.

Se desideri essere inserito o segnalato, sei il benvenuto: valuteremo ogni proposta con l’unico criterio che conta davvero per questo portale: quanto è utile per il visitatore.


Inserimento gratuito

Discover Volterra è un servizio pensato per essere accessibile: l’inserimento è gratuito. Non chiediamo costi di pubblicazione o quote per comparire. Il progetto nasce come strumento culturale e informativo: ciò che conta è la qualità e l’utilità per chi visita Volterra.


Raccontare Volterra nel mondo

Discover Volterra ha un obiettivo più ampio della singola visita: diffondere Volterra nel mondo, costruendo una narrazione capace di restituire la città per ciò che è davvero — non una cartolina, non un cliché, non un elenco di “cose da fare”, ma un luogo con identità, storia, artigianato, cultura e particolarità uniche.

Raccontare Volterra nel modo giusto significa anche educare a uno sguardo più profondo: vedere oltre il primo livello, capire il contesto, cogliere ciò che rende questa città diversa dalle altre.


Un progetto di HUMA-ETS

Discover Volterra è uno dei progetti promossi da HUMA-ETS. Se Manicomiodivolterra.it è un progetto di ricerca e restituzione storica, Discover Volterra rappresenta il versante dedicato alla promozione culturale e turistica consapevole: perché conoscere un luogo è il primo passo per rispettarlo, e un turismo migliore può essere una leva reale di crescita per il territorio.


Visita Discover Volterra

Per esplorare il portale:

www.discovervolterra.it


Vai a Discover Volterra

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Vuoi collaborare o farti inserire?

Se vuoi proporre un contenuto, una scheda, un punto utile per i turisti o semplicemente segnalarci qualcosa che manca, puoi contattarci: Discover Volterra cresce anche grazie alle persone che credono in un turismo più consapevole, utile e rispettoso.

Copertina del progetto manicomiodivolterra.it

Il progetto Manicomiodivolterra.it

Il progetto Manicomiodivolterra.it è un progetto editoriale, culturale e di ricerca nato per documentare, organizzare e rendere accessibile la storia dell’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra: un luogo complesso, stratificato e spesso raccontato in modo superficiale. Il nostro lavoro parte da una convinzione semplice: la memoria è un bene comune. Ma perché sia davvero utile alla comunità – e non un repertorio di suggestioni o stereotipi – ha bisogno di metodo, fonti, rispetto e responsabilità.

Manicomiodivolterra.it è oggi il punto di riferimento pubblico di un’attività più ampia: ricerca, raccolta di materiali, archiviazione digitale, divulgazione, percorsi educativi, collaborazione con scuole e istituzioni, supporto a famiglie e studenti, visite guidate e produzione di contenuti per media e trasmissioni quando l’obiettivo è una narrazione storica e non di fantasia.


Perché è nato il progetto

Il progetto Manicomiodivolterra.it nasce nel dicembre 2019. All’inizio non aveva grandi pretese: era mosso soprattutto dalla curiosità e dal desiderio di capire un luogo profondamente legato alla storia di Volterra. Con il tempo, però, incontri, richieste, scoperte e vicende concrete ci hanno fatto comprendere che non si trattava soltanto di un interesse culturale.

La quantità di materiali emersi, la complessità delle storie e il peso umano che portano con sé hanno trasformato progressivamente l’iniziativa in qualcosa di diverso: un impegno etico. Non più soltanto una passione, ma un dovere di restituzione verso le persone che hanno vissuto quel luogo, verso le famiglie, verso la comunità e verso chi oggi cerca di capire senza cadere nella superficialità.


Chi porta avanti il progetto

Il progetto è portato avanti da un nucleo centrale che ne cura indirizzo, ricerca e divulgazione. Le principali figure di riferimento sono:

  • Alice Ceppatelli – Presidente di HUMA-ETS;
  • Alessandro Massi – Vicepresidente di HUMA-ETS;
  • Andrea Ribechini – Socio fondatore di HUMA-ETS.

Attorno a questo nucleo gravitano anche gli altri soci di HUMA-ETS, che partecipano al progetto in maniera più laterale ma comunque significativa, in base alle competenze e alle disponibilità. Manicomiodivolterra.it non è mai stato pensato come un’iniziativa individuale: è un lavoro collettivo che cresce grazie a relazioni, confronto e collaborazione.


Il sito come forma di comunicazione scelta consapevolmente

manicomiodivolterra.it non è “solo” un sito: è la forma di comunicazione che abbiamo scelto per un motivo preciso, cioè divulgare il più possibile. Un sito web è accessibile a tutti, è consultabile in qualsiasi momento, non richiede abbonamenti ed è gratuito: permette di raggiungere cittadini, studiosi, studenti, famiglie e chiunque voglia comprendere davvero la storia del manicomio di Volterra.

Per questo manteniamo una pubblicazione costante: almeno 2–3 articoli a settimana, costruiti con attenzione alle fonti, al linguaggio e al contesto. I nuovi contenuti vengono comunicati attraverso una newsletter e attraverso strumenti social utilizzati esclusivamente per ampliare la diffusione e raggiungere più persone possibili.

In breve: il sito è il nostro “archivio pubblico” e il luogo dove la divulgazione rimane ordinata, verificabile e consultabile nel tempo.


Che cosa facciamo

Il progetto si muove su più piani, tra ricerca, documentazione, archiviazione digitale, educazione, tutela e restituzione pubblica. In concreto:

  • Ricerca e documentazione storica basate su fonti verificabili e contestualizzate;
  • Digitalizzazione e preservazione di materiali (pubblicazioni, ritagli, riferimenti, testimonianze) per salvarli dalla dispersione;
  • Divulgazione responsabile per ridurre stigma, sensazionalismo e stereotipi sui manicomi;
  • Supporto a famiglie e discendenti nella ricostruzione di storie personali e familiari;
  • Supporto a studenti per tesi e percorsi di studio (orientamento alle fonti e contesti);
  • Collaborazioni con scuole di tutte le età per percorsi educativi e di sensibilizzazione;
  • Visite guidate in collaborazione con le guide e con la rete territoriale (es. Velathri Guide);
  • Articoli e rubriche con taglio storico (inclusi contributi settimanali per La Spalletta);
  • Supporto a media e trasmissioni quando l’obiettivo è una narrazione storica, non “da fiction”;
  • Sensibilizzazione della popolazione e delle istituzioni sul valore del luogo come bene materiale e immateriale.

Un metodo: dalle leggende alle fonti

La storia del manicomio di Volterra è circondata da racconti, leggende e semplificazioni. Non li ignoriamo: spesso sono la porta d’ingresso dell’interesse delle persone. Ma il nostro lavoro è partire da ciò che circola e domandarci:

  • questa storia è documentata?
  • da dove proviene?
  • in quale contesto nasce?
  • cosa viene omesso o deformato?

Quando una leggenda è falsa o distorta, la ricontestualizziamo spiegando perché si è diffusa e quali elementi reali possono averla generata. Quando invece un racconto è vero, lavoriamo per ricostruirlo con precisione e rispetto. La curiosità è un punto di partenza: il metodo è ciò che la rende conoscenza.


Un archivio digitale per preservare la memoria

Un progetto di memoria ha bisogno di un archivio. Per questo stiamo costruendo e mantenendo un archivio interno digitale, organizzato e conservato in cloud, con finalità di preservazione e continuità nel tempo.

All’interno confluiscono, in forma ordinata:

  • pubblicazioni, libri e contributi utili alla ricostruzione storica;
  • materiali da biblioteche ed emeroteche (articoli, rassegne e riferimenti stampa);
  • documenti digitalizzati e materiali di studio;
  • storie e racconti raccolti e verificati, quando possibile;
  • contenuti editoriali prodotti dal progetto e relativi riferimenti.

La digitalizzazione non è soltanto comodità: è preservazione. È un modo per proteggere materiali fragili, rendere il lavoro consultabile e impedire che informazioni importanti vadano perse o rimangano accessibili solo a pochi.


Interviste e testimonianze: audio e video

La storia dell’ex ospedale non vive soltanto nei documenti: vive anche nelle memorie di chi ci ha lavorato e di chi ha vissuto il rapporto tra la città e l’istituzione. Per questo raccogliamo – quando possibile – interviste audio e video a testimoni diretti e indiretti, ad esempio:

  • infermieri e personale sanitario;
  • operai, tecnici e lavoratori;
  • familiari e discendenti;
  • cittadini che possono contribuire con ricordi, fotografie e documenti.

Queste testimonianze completano le fonti scritte e aiutano a ricostruire pratiche quotidiane, relazioni con la città e trasformazioni sociali che spesso non emergono nei documenti ufficiali.


Aiuto alle famiglie e ai discendenti nella ricostruzione delle storie

Riceviamo richieste da discendenti che cercano di capire cosa sia accaduto a un parente, come interpretare un documento e come orientarsi tra archivi e fonti. Quando possibile, offriamo supporto per:

  • comprendere e trascrivere materiali;
  • ricostruire cronologie e contesti;
  • interpretare termini e prassi dell’epoca;
  • valutare affidabilità e limiti delle fonti disponibili.

Dietro a ogni documento non c’è un “caso”: c’è una persona e c’è una famiglia. Il rispetto viene prima di tutto.


Supporto a studenti e percorsi di studio

Collaboriamo con studenti e ricercatori che sviluppano tesi, elaborati e progetti scolastici o universitari legati a storia sociale, salute mentale, diritti, architettura, patrimonio e memoria. Possiamo aiutare con:

  • orientamento tra fonti e bibliografia;
  • contesto storico e cronologie;
  • segnalazione di materiali già disponibili nel progetto;
  • indicazioni su buone pratiche di ricerca e divulgazione.

Visite guidate e turismo culturale sostenibile

La memoria non è solo lettura: è anche esperienza dei luoghi. Per questo il progetto sostiene e promuove una forma di turismo culturale e sostenibile, basata su comprensione storica, rispetto e partecipazione consapevole.

Le visite guidate si svolgono in collaborazione con le guide e con la rete territoriale (ad esempio Velathri Guide) con l’obiettivo di:

  • offrire una narrazione storica, non sensazionalistica;
  • leggere strutture e padiglioni come parte di un sistema e di un’epoca;
  • ridurre stigma e semplificazioni legate ai manicomi;
  • rafforzare il legame tra comunità locale e patrimonio, materiale e immateriale.

Nota importante: il progetto disincentiva con decisione l’urbex e ogni accesso illegale o pericoloso in aree non autorizzate. La fruizione culturale deve essere responsabile e rispettosa del luogo.


Divulgazione: articoli, newsletter, social e comunità

Una parte fondamentale del progetto è la divulgazione: rendere comprensibile ciò che è complesso senza ridurlo a stereotipo. Oltre agli articoli pubblicati sul sito, produciamo contenuti con taglio storico anche per realtà del territorio, come gli articoli settimanali per “La Spalletta”, pensati in particolare per i lettori volterrani.

La pubblicazione sul sito viene affiancata da una newsletter e da strumenti social per diffondere il più possibile i contenuti. Il nostro obiettivo è costruire nel tempo una consapevolezza collettiva e un rapporto più maturo con la memoria dell’ex ospedale.


Media, TV e trasmissioni: una narrazione storica, non di fantasia

Quando richiesto, forniamo supporto e contenuti a TV, produzioni e trasmissioni che intendono trattare il tema dell’ex ospedale. Lo facciamo con una condizione chiara: favorire una narrazione storica, basata su fonti e contesti, evitando derive “da horror” o ricostruzioni fantasiose.

  • contrastiamo la narrazione “hollywoodiana” dei manicomi;
  • riduciamo l’effetto “parco a tema” e il sensazionalismo;
  • promuoviamo un racconto rispettoso delle persone e del luogo.

Contro l’urbex: tutela, legalità e rispetto del significato del luogo

L’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra è spesso associato all’urbex. Il progetto lavora in direzione opposta: disincentivare l’accesso illegale e promuovere una fruizione culturale consapevole.

Per noi la legalità non è un dettaglio: è parte del rispetto del luogo. Significa:

  • non banalizzare la pericolosità di strutture abbandonate;
  • non trasformare la memoria in consumo di adrenalina;
  • non contribuire alla diffusione di indicazioni per accessi impropri;
  • riconoscere che il luogo ha un valore umano e storico da tutelare.

Sensibilizzazione: stigma, linguaggio e consapevolezza

Parlare di manicomi significa toccare temi delicati: fragilità, diritti, esclusione, cura, controllo sociale. Per questo lavoriamo per:

  • ridurre lo stigma legato alla salute mentale e ai luoghi dell’internamento;
  • contrastare superficialità e stereotipi;
  • promuovere un linguaggio più consapevole e rispettoso;
  • stimolare una riflessione critica su memoria, diritti e comunità.

Scuole e nuove generazioni

Coinvolgere nuove generazioni è fondamentale: un progetto di memoria ha senso solo se costruisce continuità. Per questo collaboriamo con scuole di tutte le età e promuoviamo attività educative e percorsi di approfondimento per:

  • trasmettere strumenti critici e storici;
  • avvicinare studenti a fonti, archivi e metodo;
  • favorire un rapporto consapevole con la storia locale;
  • rafforzare il legame tra territorio e patrimonio.

Sensibilizzazione delle istituzioni

Il progetto lavora anche sul piano del dialogo istituzionale: riconoscere l’importanza della memoria dell’ex ospedale significa promuovere pratiche di tutela e valorizzazione coerenti con il suo significato. L’obiettivo è contribuire a far comprendere il valore del luogo come bene culturale, materiale e immateriale.


La punta dell’iceberg: rispetto di copyright e privacy

È importante chiarire un aspetto: il sito è solo la punta dell’iceberg. La quantità di materiali raccolti e studiati è molto più ampia di quanto sia possibile pubblicare online.

Una parte consistente dei contenuti non può essere resa pubblica per motivi di copyright, privacy e tutela delle persone coinvolte. Questi limiti non sono un ostacolo, ma un valore: il progetto si fonda sul rispetto rigoroso delle normative e sull’attenzione etica verso le fonti e le storie personali.

Pubblicare tutto non è l’obiettivo. L’obiettivo è pubblicare ciò che può essere condiviso responsabilmente, senza violare diritti e senza tradire il significato del luogo.


Un bene materiale e immateriale: locale e globale

Il manicomio di Volterra non è solo un luogo fisico: è un pezzo di storia sociale e culturale che parla anche oltre il territorio. Il progetto lavora affinché questo patrimonio venga riconosciuto come:

  • bene materiale (architetture, spazi, strutture e tracce);
  • bene immateriale (storie, memorie, testimonianze e relazioni con la comunità);
  • tema di interesse locale, ma con rilevanza nazionale e internazionale.

Visita il progetto

Per consultare contenuti, approfondimenti e aggiornamenti:

www.manicomiodivolterra.it


Vai a Manicomiodivolterra.it

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Vuoi contattarci o contribuire?

Se possiedi documenti, fotografie, testimonianze o vuoi condividere una storia familiare, puoi contattarci: ogni contributo, se verificabile e contestualizzabile, può aiutare a preservare memoria e conoscenza.